Adoro il mio telefono che permette di scrivere quasi decentemente mentre sto in movimento.
Vabbè... e quindi? Nulla. Torniamo a noi...
Ci sono giorni in cui mi rendo conto che non mi va bene nulla di quello che mi circonda.
Trovo sbagliata qualsiasi cosa interagisca con i miei cinque sensi e, se sto particolarmente predisposto, anche con il sesto, dato che tendo a supporre che chiunque si impegni a fondo per procurarmi i fastidi che avverto.
Allora inizio a dirmi che non sopporto i ray-ban a goccia perchè danno l'aria da arrogante o che non è possibile che ci si possa mettere certi profumi o che ad una certa età non si può giocare a fare le ragazzine eccetera eccetera sopratutto eccetera.
Insomma... Sono una checca acida.
Comunque sia... una categoria molto presa di mira dai miei scazzi è quella del sono-figo-dentro e cioé quella composta da uomini normalmente sotto il metro e settanta, sovrappeso, pizzetto e, in configurazione completa, anche la coda e fa niente se i capelli si sono ritirati a metà testa.
Fanno una pena quando li vedi insidiare mellifluamente la barista/cameriera/collega/qualsiasi-donna che gli capita a tiro.
Il loro modo untuoso e squallido di pensare che qualsiasi donna debba per forza di cose una "preda" è, se gli sui vuole fare un complimento, patetico.
Ma il mondo è bello perchè vario... magari per punizione gli toccherà sorbirsi la "ragazzetta" quaranttottenne, quella che si mette il jeans a vita bassao o la minigonna e le nike viola, intonate ai fermaglini che tengono i capelli tinti e tiritinti e che pur di sentirsi ancora appetibile, cede alle lusinghe pirata-morgan di turno.
Eh si... questo è uno di quei giorni in cui non mi va bene nulla.
Neanche che gli altri possano vivere la loro vita così come gli pare, fosse anche fingendo e recitando.
Dopotutto anche io sono stato un ottimo attore.
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